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Assistenza tecnica

CONTROLLO PERIODICO (almeno ogni 6 mesi) da eseguire sul 100 % degli apparecchi

  • Apertura manuale dell'evacuatore dall'esterno o dall'interno;
  • Lubrificazione dell'ingranaggio del gruppo sgancio, delle cerniere e di tutti gli organi di movimento che compongono l'evacuatore (pulizia e verifica integrità ENFC);
  • Controllo del cilindro pneumatico ;
  • Verifica dello stato del dispositivo di attuazione con smontaggio dello stesso , lubrificazione della molla di carica e verifica dell' integrità dello spillo;
  • Simulazione di uno scatto del dispositivo e successivo riarmo;
  • Pesatura della bomboletta di C02, verifica che il peso rientri nel range e sia superiore al minimo indicato sulla bomboletta, verifica della sua integrità;
  • Controllo degli elementi termosensibili;
  • Verifica del pirotecnico, se presente;
  • Verifica di funzionamento attraverso la simulazione di apertura del 25% sui totale degli evacuatori presi a campione con un minimo di 2 ad ogni intervento, da prevedere annualmente. Nella scelta degli evacuatori da testare devono essere esclusi quelli già non provati in precedenza in modo che ,ciclicamente, tutti siano sottoposti alla prova;
  • Pesatura delle bombole di CO2 per verificare che non vi siano perdite di energia superiore al 10%;
  • Controllo pressione bombola (indicata sul manometro).
  • Verifica integrità linee:
  • Attraverso l'energia centralizzata su almeno il 25% degli E.N.F.C. installati, o attraverso un comando a distanza aperto per compartimento;
  • Attraverso tester nel caso di meccanismo di apertura elettrica;
  • Controllo finale che tutti gli evacuatori siano correttamente richiusi dopo le operazioni di controllo e che tutto il sistema sia riportato allo stato di veglia.

Manutenzione periodica semestrale in ottemperanza alla norma UNI 11224:2007 e EN ISO 14520-1:2006 Saranno eseguiti interventi semestrali da nostri tecnici specializzati – La manutenzione prevede le operazioni di seguito descritte:
1. Centrale antincendio

  • Verifica efficienza della centrale.
  • Controllo integrità carpenteria e pulitura interna ed esterna della centrale e degli eventuali pannelli remoti.
  • Controllo corsetterie e serraggio connessioni varie.
  • Verifica delle tensioni in ingresso ed uscita dal gruppo alimentazione.
  • Verifica della tensione e corrente di carica del gruppo di alimentazione.
  • Verifica efficienza batteria con prova di scarica.
  • Controllo dell’eventuale dispositivo contro le sovratensioni.
  • Verifica corretta impostazione del software di centrale.
  • Verifica funzionamento segnalazioni luminose della centrale.
  • Controllo funzionale di tutte le zone tramite l’esecuzione di un allarme per zona ed il relativo controllo sul display.
  • Verifica della corretta attivazione dei dispositivi di allarme.
  • Misurazione della resistenza di linea di ogni gruppo/zona.
  • Prove funzionamento generale.

2. Rivelatori d’incendio.

  • Verifica dell’integrità dei rilevatore e del fissaggio.
  • Pulitura dell’ottica del rivelatore ove si rende necessario.
  • Verifica della soglia di taratura standard della sensibilità.
  • Controllo isolamento e bilanciamento delle linee di collegamento.
  • Prove di funzionamento generale.

3. Dispositivi di segnalazione manuale (pulsanti).

  • Verifica integrità e corretto fissaggio custodia.
  • Prove di funzionamento generale.

4. Dispositivi di segnalazione acustici e luminosi (pannelli).

  • Verifica integrità e corretto fissaggio.
  • Prove di funzionamento generale.

5. Bombole.

  • Controllo dello stato di carica delle bombole.
  • Controllo integrità attuatori.
  • Controllo dell’eventuale gruppo di alimentazione di emergenza e relativo carica batterie.
  • Controllo segnalazioni acustiche e/o luminose.
  • Controllo del quadro.
  • Prove funzionamento generale.

 

In rispetto alla norma UNI 9994-1:2013, le operazioni che eseguiremo saranno le seguenti: A) Controllo periodico ( 4.5 della Norma )
Questo deve essere eseguito da Persona Competente (società abilitata) , è una misura di Prevenzione e viene effettuata ogni 6 mesi, sia per estintori portatili che carrellati, come di seguito riportato: Oltre alle verifiche che si effettuano per la fase di Sorveglianza, verificare:

  • Per gli estintori a pressione permanente, con uno strumento indipendente, controllare la pressione;
  • Per gli estintori a biossido di carbonio il controllo dello stato di carica deve avvenire per pesata;
  • Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per estintori pressurizzati con tale sistema;
  • L’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello, recante la dicitura “estintore” e/o “estintore n°__”;
  • L’estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso sia libero da ostacoli;
  • L’estintore non sia stato manomesso, in particolare non risulti manomesso o mancante il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali;
  • I contrassegni distintivi siano esposti a vista e siano ben leggibili;
  • L’indicatore di pressione, se presente, indichi un valore di pressione compreso all’interno del campo verde;
  • L’estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, ecc.;
  • L’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto; in particolare, se carrellato, abbia ruote perfettamente funzionanti;
  • Il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e sia correttamente compilato.
  • Controllo della pressione, del tipo e della carica, secondo le indicazioni del produttore.
  • Il serbatoio sia esente da ammaccature;
  • Compilazione registro antincendio.

B) Revisione Programmata ( 4.6 della Norma )
Consiste in una misura di prevenzione, effettuata da Persona Competente (società abilitata) di frequenza indicata nel prospetto, atta a verificare e rendere perfettamente efficiente l’estintore, tramite l’effettuazione dei seguenti accertamenti e interventi:

  • Verifica della conformità al prototipo omologato per quanto attiene alle iscrizioni e all’idoneità degli eventuali ricambi;
  • Verifiche di cui alle fasi di sorveglianza e controllo;
  • Esame interno dell’apparecchio per la verifica del buono stato di conservazione;
  • Esame e controllo funzionale di tutte le parti;
  • Controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario e dell’agente estinguente, in particolare il tubo pesca, i tubi flessibili, i raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;
  • Controllo dell’assale e delle ruote, quando esistenti;
  • Eventuale ripristino delle protezioni superficiali se danneggiate;
  • Per gli estintori a CO2 sostituzione della valvola erogatrice ;
  • Sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovra-pressioni se presenti;
  • Sostituzione dell’agente estinguente;
  • Sostituzione delle guarnizioni;
  • Montaggio dell’estintore in perfetto stato di efficienza.

C) Collaudo
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare la stabilità del serbatoio o della bombola dell’estintore, in quanto facenti parte di apparecchi a pressione. Gli estintori costruiti in conformità alla CE-PED , devono essere sottoposti ad una prova idraulica della durata di 30 sec. Alla pressione di prova ( PT ) indicata sul serbatoio. Gli estintori non conformi alla CE-PED , devono essere sottoposti ad una prova idraulica di pressione a 3,5 MPa o come da valore punzonato sul serbatoio se maggiore . per la periodicità del collaudo vedi colonna 2 del prospetto. Gli estintori che non superano la prova devono essere messi fuori servizio. Durante il collaudo la valvola erogatrice deve essere sostituita. La data del Collaudo ( mm/aa )e la denominazione dell’Azienda che l’ha eseguito devono essere riportati in maniera indelebile sia all’interno che all’esterno dell’estintore. E’ vietato punzonare il serbatoio e i componenti soggetti a pressione. Le bombole di Azoto e di Biossido di carbonio devono essere punzonate secondo il D.M. 329/2004.

Controllo periodico trimestrale

  • Revisione del livello di pericolo per qualsiasi modifica intervenuta sulla struttura, sul riscaldamento e sull’illuminazione;
  • Pulizia degli spinkler
  • Pulizia degli ugelli;
  • Pulizia delle valvole;
  • Sostituzione degli erogatori sprinkler, delle valvole di controllo e degli ugelli spray, ove necessario;
  • Verificare l’integrità del doppio rivestimento in cera degli erogatori sprinkler, delle valvole di controllo e degli ugelli spray;
  • Verificare che le tubazioni e i sostegni siano esenti da corrosione;
  • Verniciatura delle tubazioni zincate, comprese le parti terminali filettate e i relativi sostegni, ove necessario (la vernice a base di bitume può richiedere di essere rinnovata ad intervalli da 1 a 5 anni);
  • Ripristinare il nastro avvolto nelle tubazioni;
  • Controllare i collegamenti elettrici di messa a terra delle tubazioni;
  • Verificare l’alimentazione idrica su ogni stazione di controllo presente nel sistema;
  • Verificare l’alimentazione elettrica secondaria derivante dai generatori diesel;
  • Verificare che tutte le valvole di intercettazione controllano il flusso dell’acqua agli sprinkler, in modo tale da assicurare l’operatività e il blocco in posizione normale;
  • Verificare il corretto funzionamento del flussostato;
  • Verificare la quantità e le condizioni delle parti di ricambio

Controllo periodico semestrale

  • Verificare le valvole di allarme a secco (devono essere fatte funzionare in conformità alle istruzioni del fornitore)

Controllo periodico annuale

  • Verificare la prova di portata della pompa automatica (ciascuna pompa di alimentazione deve essere sottoposta a prova nella condizione di pieno carico, mediante il collegamento della linea di prova collegata alla mandata della pompa a valle della valvola di non ritorno e deve fornire i valori di pressione/portata indicati sulla targa della pompa.
  • Verificare l’avviamento e/o il mancato del motore diesel;
  • Verificare il corretto funzionamento delle valvole a galleggiante nei serbatoi di accumulo;
  • Verificare e pulire, ove necessario i filtri sull’aspirazione delle pompe e le camere di sedimentazione con relative paratie filtranti.

Controllo periodico triennale

  • Controllare che tutti i serbatoi di accumulo e a pressione non presentino segni di corrosione.
  • Tutte le valvole di intercettazione dell’alimentazione idrica, valvole di allarme e valvole di non ritorno, devono essere esaminate e sostituite, ove necessario.

Controllo periodico decennale

  • Tutte le riserve idriche devono essere pulite ed esaminate internamente e controllarne l’impermeabilizzazione.

In rispetto alla norma UNI 10779:2014 e EN 671-3:2009 le operazioni che eseguiremo saranno le seguenti:
MANUTENZIONE SEMESTRALE
IDRANTI A MURO
Operazioni da eseguire:

  • Verifica che l’attrezzatura sia accessibile senza ostacoli e non sia danneggiata; i componenti non devono presentare segni di corrosione o perdite;
  • Verifica finalizzata alle istruzioni d’uso che devono essere chiare e leggibili;
  • Verifica che l’attrezzatura sia chiaramente segnalata;
  • Verifica che i ganci per il fissaggio a parete siano adatti allo scopo, fissi e saldi;
  • Verifica che il sistema di fissaggio della tubazione sia di tipo adeguato ad assicurare la tenuta;
  • Verifica che i portelli della cassetta si aprano agevolmente;
  • Verifica che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato e di facile manovrabilità;
  • Verifica che l’idrante a muro sia pronto per uso immediato. Nel caso siano necessari ulteriori lavori di manutenzione deve essere posizionata sull’apparecchiatura un’etichetta “FUORI SERVIZIO”;
  • Controllo visivo della manichetta
  • Controllo dei collegamenti dei manicotti
  • Controllo del rubinetto se presenta perdite
  • Controllo della lancia
  • Aggiornamento cartellinatura
  • Prova pressione rubinetto idrante a campione

CONTROLLO E COLLAUDO PERIODICO (EN 671-3:2001- UNI10779:2014)
Prova pressione tubazioni semirigide (manichetteUNI45/UNI70) da eseguirsi una volta l’anno alla stessa pressione della rete.
Ogni 5 anni tutte le tubazioni semirigide devono essere sottoposte alla massima pressione di esercizio come previsto dalle norme 671-1 e/o 671-2 e più precisamente:
PROVA PRESSIONE MANICHETTE/NASPI DA ESEGUIRSI C/O NOSTRA OFFICINA:

  • Chiusura tramite tappo dell’estremità maschio
  • Controllo tubazione in tutta la sua lunghezza per rilevare eventuali screpolature, deformazioni, logoramenti o danneggiamenti
  • Prova alla massima pressione di esercizio tramite riempimento con acqua e pressatura tramite pompa, fino al raggiungimento del doppio della pressione presente
  • Svuotamento della manichetta dall’acqua – asciugatura – riavvolgimento
  • Eventuale prestito di manichette in sostituzione di quelle ritirate per eseguire la manutenzione

Manutenzione periodica semestrale secondo la norma Uni En 13565-2 del 2009: “Sistemi fissi di lotta contro l’ incendio – Sistemi a Schiuma – Progettazione, costruzione e manutenzione”.
Prestazioni che verranno eseguite: Prestazioni che verranno eseguite:

  • Controllo del gruppo valvola e se necessario, smontaggio della stessa, pulizia e lubrificazione.
  • Prova di funzionamento dei manometri.
  • Prova degli eventuali segnali acustici e luminosi.
  • Controllo visivo dei filtri.
  • Test di funzionalità del sistema di miscelazione con il solo uso di acqua.
  • Test di apertura e chiusura Valvole e delle parti meccaniche.
  • Verifica il funzionamento delle pompe di caricamento dello schiumogeno (se esistenti).
  • Verifica della struttura esterna del serbatoio.
  • Verifica dello stato delle valvole.
  • Controllo che il serbatoio non sia in pressione.
  • Verifica del livello del liquido schiumogeno nel serbatoio.
  • Verifica dello stato della membrana, con apertura della valvola di scarico dell'acqua, al fine di verificare se ci sono tracce di schiumogeno.
  • Verifica dello stato della valvola dl sicurezza e le sue condizioni operative.
  • Miscelazione dello schiumogeno con pompa di carico collegata allo scarico e al tubo di carico.
  • Verifica dei collegamenti al serbatoio di schiumogeno.
  • Verifica delle tubazioni del circuito di distribuzione.
  • Controlla dello stato dei generatori e versatori.
  • Controlla dello stato dei diaframmi calibrati.
  • Pulizia degli elementi erogatori della schiuma, ove necessaria.
  • Prova d’ intervento con sequenza in automatico, in bianco con impiego di sola acqua.
  • Analisi dello schiumogeno una volta all'anno, come da istruzioni del produttore.
  • Aggiornamento cartellinatura con data dell’avvenuta verifica.

Prestazioni che verranno eseguite:

  • Controllo del gruppo valvola e se necessario, smontaggio della stessa, pulizia e lubrificazione.
  • Prova di funzionamento dei manometri.
  • Prova del rubinetto di scarica.
  • Prova di funzionamento della campana idraulica.
  • Controllo visivo della tubazione e degli sprinkler.
  • Prova generale del funzionamento a vuoto.
  • Prova degli eventuali segnali acustici e luminosi.

Aggiornamento cartellinatura con data dell’avvenuta verifica.

Porta tagliafuoco metallica 1 e 2 Battenti
Premessa
Il D.M.10/03/1998 e la norma UNI UNI 11473-1 impongono che le vie di uscita devono essere periodicamente sorvegliate mentre per le porte delle uscite di sicurezza e le porte resistenti al fuoco (REI) devono essere regolarmente controllate.
Per le porte ad un battente è necessario:

  • Verificare il corretto caricamento della cerniera a molla, del chiudiporta se in possesso, aprire l’anta con un angolo maggiore o uguale a 45° ed al momento del rilascio la chiusura deve avvenire automaticamente.
  • Per la regolazione dell’autochiusura su cerniera è necessario:
  • Estrarre dalla sua sede il nottolino di arresto della molla;
  • Caricare la molla nel senso di apertura, utilizzando la chiave apposita;
  • Collocare il nottolino di arresto nella propria sede;
  • Pulire e lubrificare la cerniera.
  • Verificare il corretto funzionamento della maniglia; dopo essere stata premuta deve tornare liberamente in posizione di origine (orizzontale).
  • Verificare che il meccanismo di chiusura (scrocco), a porta chiusa deve essere in presa assicurando la tenuta della chiusura.
  • Guarnizioni termoespandenti: se scollate e/o mancanti devono essere ripristinate per il corretto funzionamento dell’infisso.

Controllo della funzionalità ed efficienza dell’alimentazione della centralina al dispositivo di ritenuta (elettromagneti)
Per le porta a due battenti è necessario:

  • Verificare cerniere e serratura come indicato nelle porta ad un battente;
  • Verificare il coretto funzionamento delle aste dell’anta secondaria come segue:
  • Azionare il dispositivo manuale, o il maniglione antipanico, di apertura ante;
  • Le aste devono scorrere liberamente nella loro sede, assicurando la corretta chiusura delle ante;
  • Verificare che il selettore faccia chiudere prima l’anta secondaria e poi l’anta primaria;

Nel caso le porte sono complete di accessori, quali chiudiporta o maniglioni, questi devono essere controllati e le parti mobili lubrificate.

N.B. Per le porte multiuso non è obbligatorio l’autochiusura delle ante ed inoltre non sono necessarie le guarnizioni termoespandenti, il selettore di chiusura, la frizione blocca asta per anta secondaria e pozzetto a pavimento per asta inferiore.
Per le porte tagliafuoco a vetri è necessario eseguire le stesse opere di manutenzione.

Informazioni utili

  •   info(@)airfire.it
  •   Tel. 06 227341
  •   Fax. 06 2288044
  •   Via della Tenuta Misitica, 33-37

 

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